venerdì 24 maggio 2013

Pasta con pomodori e pistacchi

Eccoci arrivati al fine settimana, e con dispiacere credo che dovrò abbandonare il progetto fotografico settimanale. La scorsa domenica con le mie cugine sono andata al raduno dei blog di giallo zafferano, e visto il viaggio in treno ho preferito non portare la mia fedelissima Nikon ripiegando sulla digitale compatta, molto meno ingombrante, e ovviamente quando sono tornata a casa, volevo scaricare le foto.. Ma volete sapere l'ultima?.. Non trovo più il cavetto da collegare tra digitale e pc... Eppure l'ho messo in ordine, il problema è dove però... Prima o poi salterà fuori e vi mostrerò le foto. Ho conosciuto due mie compagne d'avventura del regionale ed è stato bellissimo!. 
Mi è piaciuto moltissimo questo evento, e devo ammettere che mi sono divertita, una giornata trascorsa in allegria con le mie cugine e con tante belle persone. 
Detto questo, vi propongo una ricetta che è stata fatta da una blogger di giallo zafferano, Lorenza, durante l'evento. Curiosate sul suo splendido blog, che trovate qui. Un primo semplice e buono che ho modificato un pochino, perché il mio piccolo principe non ama la verdura a pezzettoni e così ho pensato di tritare il tutto, ottenendo una crema davvero deliziosa. La ricetta originale prevedeva un pesto con i pistacchi, ma io non ho fatto altro che aggiungere una manciata di pistacchi secchi non salati (Mandati direttamente dalla Sicilia) ai pomodori cotti, ma eccovi la semplice ricetta:


Ingredienti per 4 persone:

270 gr di pasta del formato che preferite
mezza cipolla non troppo grande, tagliata a dadini 
pomodori ciliegino circa 270 gr
mezzo bicchiere di passata di pomodoro 
sale
un goccio d'olio evo
una manciata di pistacchi di Bronte non salati
una spolverata di grana grattugiato 


Tagliate la cipolla a dadini piccoli e fatela soffriggere con un goccio d'olio evo. Nel frattempo lavate e tagliate in 4 ogni pomodorino e aggiungete al soffritto. Salate durante la cottura aggiungendo anche la passata. Circa 15 minuti. Nel frattempo fate cuocere la pasta. Quando i pomodori saranno morbidi, trasferite il tutto nel mix, aggiungete una manciata di pistacchi, ancora un goccio d'olio evo e frullate bene. Scolate la pasta e conditela con la salsa di pomodori e pistacchi. In ultimo spolverate con il grana. 


Vi auguro un buon fine settimana e mi scuso se in questo periodo sono un pò latitante.
Un abbraccio,
Cinzia 

mercoledì 22 maggio 2013

Partecipate all'evento PANEM ET CIRCENSES!!!

 Nei giorni 15/16 giugno 2013, a Vettignè, nei pressi di Santhià ci sarà un grande evento!! Dalle 2 piattaforme più popolari del web (BLOGGER e GIALLO ZAFFERANO) Le foodblogger  terranno una vera e propria lezione culinaria!


 Sabato 15 giungno 2013 ci sarà il PANEM (dedicato agli adulti) ET CIRCENSES (dedicato ai bambini, aspiranti pasticcioni) a VETTIGNE', presso Santhià,  nel B&B  PASSATEMPO DI ENRICA
Le foodblogger che parteciperanno potranno spiegare  i trucchi e dare suggerimenti per ottenere lievitati soffici e leggeri e dovranno portare i loro piatti, scelti tra le ricette più riuscite, perché poi ci sarà un assaggio degustativo.

Questa giornata è propedeutica a quella successiva, perché ci sarà la GARA di TORTE, BISCOTTI e LIEVITATI a cui seguirà una premiazione.

Il mattino successivo, 16 giungno 2013, alle 10.00 ci sarà l’accreditamento e la consegna delle torte, biscotti o lievitati e la seconda parte del SEMINARIO CULINARIO con workshop dedicato ai piatti fast dello SLOW FOOD, cioè piatti rapidi nella realizzazione, adatti ad un giorno di fine primavera.


 I piatti pronti per l’ora di pranzo saranno sulla tavola per il PRANZO sull'AIA che si terrà sempre nel B&B  PASSATEMPO DI ENRICA.

 Per chi intende partecipare, le regole sono le seguenti:


1) proporre ricette originali
2) tempo di esecuzione il più preciso possibile
3) strumenti necessari all’esecuzione
4) porzioni indicative


Iscrizione entro e non oltre il 6 giugno 2013
Arrivo a Vettignè entro sabato 15 giugno 2013 ore 12.00

La quota di partecipazione sarà di 5 euro per gli adulti e gratis per i bambini accompagnati dai genitori naturalmente. 


Dunque che ne dite?.... Volete partecipare anche voi?... 
Se sì, lasciate commento qui sotto, oppure contattate direttamente Enrica
, cliccando sul suo sito e contattandola telefonicamente o dal web. 




lunedì 20 maggio 2013

Cucina valdostana: sciroppo alle viole

Eccoci arrivati ad un nuovo appuntamento con la rubrica regionale "L'Italia Nel Piatto".
L'argomento di oggi sono FIORI, ERBE, BACCHE e la natura in tavola delle nostre terre.  Un tempo, in Valle d'Aosta, le erbe spontanee  erano protagoniste dell'alimentazione quotidiana con l'inizio della primavera. Purtroppo questo mese il tempo non è stato dei migliori e così ho pensato di preparare le ricette con le erbe spontanee, appena il tempo si metterà al bello. Ciò che invece vi propongo è uno sciroppo alle viole, visto che queste abbondano e sono riuscita a raccoglierle in un giorno ben soleggiato.  Potrete usare questo sciroppo per la preparazioni dei dolci, oppure aggiungendo dell'alcool puro a 90° e avrete un ottimo liquore alla viola, da gustare a fine pasto. 
La viola, come la primula è tra i primi fiori ad annunciare la primavera. Gli antichi la usavano per intrecciare corone da deporre sulla testa della propria amata. Le proprietà benefiche della viola sono diverse: emolliente, sedativa e antinfiammatorie. In cucina vengono usati soprattutto in pasticceria e in Valle i petali delle viole vengono candite  e usate per preparare deliziosi dessert.
Adoro il profumo delle viole selvatiche e nella sua semplicità lo trovo un fiore bellissimo. 
D'altra parte chi non conosce la famosa essenza Violetta di Parma, nata dalla seconda moglie di Napoleone Bonaparte, Maria Luigia D'Asburgo. Anche nella preparazione di questo sciroppo il profumo è fondamentale, ma mi raccomando di scegliere fiori selvatici che crescono in luoghi dove non siano usati pesticidi.  


Ricetta per sciroppo alle viole:

50 gr di petali di viole selvatiche
250 ml di acqua naturale 
un goccio di succo di limone possibilmente bio (io della mia pianta)
zucchero (regolatevi a vostro gusto, io ne ho messo 100 gr circa)

Io ho fatto una bottiglietta di sciroppo e una di liquore alla viola, quindi se volete fare il liquore aggiungete dell'alcool 
puro a 90°. La quantità è in base a quanto liquore volete fare. 
Cercate di rispettare le proporzioni tra acqua, zucchero e alcool.   


Raccogliete le viole nell'ora del mezzogiorno in un giorno soleggiato. Staccate i petali e lavateli leggermente con acqua fredda e bicarbonato. Nel frattempo fate bollire l'acqua con un goccio di limone. Quando bolle, spegnete e buttate i petali nell'acqua e coprite bene, in modo che i petali siano sott'acqua. Coprite il pentolino con un coperchio o un piatto in modo che il profumo non si perda. Lasciate così per alcune ore, poi passate l'infuso in un colino, pigiando bene con un cucchiaio, così che il succo non si perda. A questo punto mettete il succo in pentola (abbastanza che possa contenere il doppio del liquido già presente) e fate riscaldare. Quando sarà caldo, senza bollire, mi raccomando, aggiungete lo zucchero e fatelo sciogliere completamente. Senza mai far bollire. Quando sarà sciolto, spegnete e lasciate raffreddare, coperto.  A questo punto il vostro sciroppo è pronto.
Quando sarà freddo potete imbottigliarlo. 





Vi invito a passare dalle mie compagne d'avventura, e naturalmente tra qualche giorno pubblicherò le foto anche del liquore alla viola con indicazioni più precise riguardo agli ingredienti. Voglio ringraziare le partecipanti al nostro gioco e in particolare Rosalba del blog, Miele e Vaniglia, GUEST STAR del mese di maggio!!
Grazie per aver partecipato e per aver preparato questa deliziosa ricetta.


Vi saluto e vi aspetto al prossimo appuntamento
il 20 GIUGNO 2013, con L'Italia Nel Piatto,
vi ricordo di seguirci anche sulla nostra pagina facebook:
www.facebook.com/LItaliaNelPiatto
e di partecipare al nostro gioco,
per diventare anche voi GUEST STAR del mese!

Un abbraccio,
Cinzia 

venerdì 17 maggio 2013

Trecce brioches

Eccomi oggi con una ricetta  per colazione o per merenda, nata pensando ad un dolce risveglio, a quando si ha voglia di qualcosa di buono, di soffice e di goloso e che ci ricordi la boulangerie francese o più semplicemente il profumo delle brioches appena sfornate dal panettiere sotto casa...
Onestamente le ricette più buone che faccio me le scrivo a mano in un piccolo ricettario ad anelli che tengo come una reliquia e questa ricetta ora fa parte della reliquia.
Ho provato le dosi e così sono perfette, il gusto è gradevolissimo e sono come desideravo,
per questo sono molto soddisfatta e ho pensato di proporle per il contest di Viviana, del blog Vivi in Cucina, che ho conosciuto da pochissimo ma che vi consiglio di seguire,
perché propone ottime ricette!
Ma bando alle ciance, passiamo alla ricetta:


Ingredienti per 9 trecce:
270 gr di farina manitoba (io Molino Chiavazza)
55 gr di zucchero semolato
1 uovo intero
100 ml di latte tiepido
3-4 gr di lievito secco per panificazione (circa mezza bustina, perché solitamente il peso è di 7 gr)
55 gr di burro morbido a pezzi
un goccio di essenza di vaniglia
20 gr di farina bianca 00 (io Molino Chiavazza)

PER FINIRE:
un tuorlo d'uovo
un pochino di zucchero al velo


Sciogliete il lievito nel latte tiepido, poi mettete la farina nel boccale del vostro robot (io nel Bimby) e aggiungete l'uovo, il latte con il lievito sciolto e un pizzico di sale. Impastate a velocità Spiga per qualche minuto. Aggiungete poi il burro e un goccio di aroma alla vaniglia e impastate ancora qualche minuto, aggiungendo anche i 20 gr di farina 00. Vedrete che l'impasto sarà elastico e compatto. Togliete l'impasto dal boccale e formate la classica palla che metterete a lievitare, in un contenitore a sponde alte e sigillato con carta pellicola, e lasciate coperto per un'ora e mezza circa. Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto e formate le trecce, adagiatele in teglia foderata con carta forno e spennellate con un turolo d'uovo e un pochino di zucchero vanigliato. Portate il forno a 200° e quando avrà raggiunto la temperatura, infornate. Dopo 7-8 minuti abbassate il forno senza aprirlo a 180°. 15-20 minuti le trecce sono pronte. Vedrete che saranno lievitate ancora e saranno ben dorate. Sfornate e spolverate con zucchero al velo.  

Sono ottime così, oppure farcite con confettura o nutella. 



Nella foto qui sotto vedete l'impasto come è ben compatto e non appiccicoso.



Con questa ricetta partecipo al contest di Vivi in Cucina di Viviana.


Vi auguro un buon fine settimana, spero di non mancare al mio appuntamento fotografico,
perché ahimè non ho scattato foto a causa della pioggia incessante. 
A presto,
Cinzia


mercoledì 15 maggio 2013

Spaghetti con i gamberi

Eccoci arrivati a mercoledì, e qui ha ricominciato a piovere, tanto per cambiare.. Speriamo che le previsioni siano esatte e che da fine mese cominci il bello perché sono veramente stufa di questo tempaccio!.. Mi è passato il torcicollo ma mi sono presa un bel raffreddore e mi brucia la gola, sintomi che in questa stagione non dovrei proprio avere.
 Oggi vi propongo una ricetta davvero semplicissima, ma ottima. Nel fine settimana ho cucinato parecchio pesce e devo ammettere che i miei ospiti hanno gradito molto, e di questo sono molto soddisfatta, anche se ahimè non ho fatto nemmeno una foto.. Ma sono contenta perché sto prendendo dimestichezza anche con il pesce che non ho mai cucinato molto. Bando alle ciance eccovi la semplice ricetta: 


Per 4 persone:
300 gr di spaghetti (se volete abbondare 400 gr)
passata di pomodoro (sono andata ad occhio, 2 bicchieri circa)
olio evo (io aromatizzato al peperoncino)
2 spicchi d'aglio
200 gr di gamberi o gamberetti puliti freschi
un bicchierino di brandy
sale 
Facoltativo: se non usate l'olio aromatizzato potete usare un pizzico di peperoncino secco oppure se non amate il piccante,
evitate invece


Fate bollire gli spaghetti in acqua salata, come di solito e nel frattempo, in una padella a sponde un poco alte, aggiungete un goccio d'olio evo (io aromatizzato al peperoncino) e l'aglio (spicchi interi ma leggermente schiacciati) e fate soffriggere qualche minuto e poi aggiungete la passata. Fate cuocere qualche minuto, e poi togliete gli spicchi d'aglio e aggiungete i gamberetti o gamberi, già puliti (togliete anche il filino nero dalla gobba, mi raccomando!). Lasciate a fuoco vivo per 2-3 minuti e poi sfumate con il brandy. Fate evaporare. A questo punto, scolate la pasta e aggiungetela in padella con i gamberi. Mescolate amalgamando bene il tutto, e poi spegnete il fuoco e portate in tavola. 

Vi auguro una buona giornata e vi aspetto venerdì,
a presto,
Cinzia 

lunedì 13 maggio 2013

Trecce al burro

Eccomi oggi con una ricetta salvata dal blog che avevo e che ora non  esiste più. 
Non potevo non salvarla, perché è una ricetta semplice per ottenere dei panini morbidi
e sfiziosi, che si sposano bene con ingredienti dolci e salati.
Queste trecce (ma naturalmente potrete dare la forma che più vi piace) sono davvero deliziose se servite con un buon piatto di affettati, oppure per colazione o merenda con confettura o nutella. Sono anche abbastanza veloci da fare, ma ecco qui sotto,
gli ingredienti per una decina di trecce o panini, o cornetti al burro..



250 gr di latte
7 gr di lievito secco per pane (io ho usato Mastro Fornaio. Solitamente uso il lievito secco, perché essendo intollerante quello secco è meno pesante di quello fresco)
250 gr di farina manitoba/farina americana (io Molino Chiavazza)
250 gr di farina bianca 00 (io Molino Chiavazza)
1 uovo
120 gr di burro
un cucchiaino di sale (10 gr circa)
un goccio di latte per finire 


Fate intiepidire il latte, aggiungete il lievito e mescolate un pochino. Io ho impastato il tutto nel Bimby, ma potete usare tranquillamente il vostro robot da cucina, mettendo il tutto nella planetaria, oppure potete usare anche la macchina del pane per impastare, o ancora impastare a mano. Io scelgo sempre la via più veloce e comoda per questo consiglio l'aiuto del robot o della macchina del pane. A questo punto, aggiungete la farina, l'uovo, il burro morbido e in ultimo il sale. Impastate fino ad ottenere una massa morbida e liscia. Nel Bimby impastate a Velocità Spiga per qualche minuto. Tirate fuori l'impasto dal boccale o planetaria e formando la classica palla, lasciate lievitare coperto per 30 minuti a 35° circa. Per velocizzare mettete la ciotola vicino ad una fonte di calore. (In inverno va benissimo sul calorifero, altrimenti scaldate qualche secondo nel microonde) A questo punto, riprendete l'impasto e formate delle "stringhe", ovvero dei salamini che poi ho avvolto a treccia. Vi consiglio di fare le trecce a 2 strisce, perché a 3, lievita meno rispetto alle altre. (Infatti a 3 ne ho fatta solamente una..) Disponete le trecce o panini o cornetti (a seconda della forma che più preferite) sulla teglia foderata con carta forno, poi spennellatele con un goccio di latte e coprite ancora con pellicola e fate lievitare ancora per 30 minuti circa. Trascorso questo tempo, fate cuocere per 15- 20 minuti circa, in forno già a temperatura di 200°.   


Vi auguro una buona giornata,
un abbraccio,
Cinzia



domenica 12 maggio 2013

Buona festa della mamma!!!

A tutte le mamme,
a chi lo sarà presto,
a chi desidera diventarlo,
a tutte le donne che sono mamme nel vero senso della parola,
perché ahimè non tutte sono brave mamme, c'è chi mette al mondo un bimbo e non lo vuole... E ci sono donne che vorrebbero tanto un figlio ma non arrivano.. 
Eppure sono molto più mamme loro di altre,
A tutte voi, buona festa della MAMMA!!!


Auguri a tutte voi mamme, simbolo di amore infinito  e comprensione incondizionata..

Nel momento in cui nasce il bimbo,
nasce una mamma.
Non è mai esistita prima.
Esisteva la donna, ma non la mamma.
La mamma è una persona completamente nuova.
Autore anonimo

Le cose più preziose e belle al mondo
non si possono né vedere, né toccare,
ma si sentono nel profondo del proprio cuore.
Helen Keller

Chi è che mi ama e mi amerà 
per sempre con un affetto
che nessuno caso della vita,
nessuna avversità,
nessun mio peccato, riuscirà mai 
a sopprimere?
Sei tu mamma.
Thomas Carlyle


A domani,
vi auguro una buona domenica,
un abbraccio,
Cinzia